1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nata a Cortemaggiore (PC) nel dopoguerra, da lì a qualche anno sarebbe arrivato il boom economico, ma la mia famiglia, (composta da, mio padre Carlo, mia madre Luisa, mia nonna Martina, mia sorella Giuliana ed io), capì ben presto che non ne avrebbe fatto parte. Mio padre era un bravo falegname, ricordo che lavorava anche mezza giornata della domenica per poter dare alla sua famiglia il necessario, ma la miseria si era attaccata ai nostri panni, così come la nebbia grassa della pianura padana. Mi sono sposata giovane,19 anni, grazie al lavoro di mio marito ho potuto girare l'Italia, nel frattempo abbiamo avuto 3 splendidi figli. Nel 1987 ci siamo trasferiti a Formia, e abbiamo aperto una tabaccheria edicola, i figli sono diventati grandi. Nel 2002 sono stata colpita dal dolore più terribile che ci possa essere, mio figlio Simone è stato investito da un camion ed è morto. Lo scrivere è diventato per me la mia valvola di sfogo, il poter mettere il dolore su di un pezzo di carta è stato per me terapeutico. Ed eccomi qua nel mio piccolo a realizzare un sogno.